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Bari, Martedì 16 Marzo 2004




La struttura in Mozambico si chiamerà "Città di Bari Regione Puglia"

Centro di accoglienza per bambini
La solidarietà barese aiuta l'Africa


Si chiamerà "Città di Bari Regione Puglia" il centro di accoglienza che sorgerà a Chinde, in Mozambico. Sarà questo il modo di ringraziare il capoluogo pugliese che ha risposto positivamente all'appello lanciato dalla città africana.
II progetto del comitato CHINDE CHIAMA BARI ha avuto un riscontro più che positivo grazie alle iniziative volute dai padri cappuccini, Francesco Monticchio, Benito De Caro e Diego Pedone, dal consigliere comunale, Antonio Di Matteo, e da Sergio Scarcelli del pub Storie del Vecchio Sud.
Lo spettacolo musicale ed artistico svoltosi al teatro Piccinni ed il Torneo di calcio in cui, all'Arena della Vittoria, si sono sfidate 8 squadre, hanno consentito di raccogliere fondi per 46.300 euro.
L'obiettivo di partenza era fissato in 100.000 euro, ma a quanto pare non c'è problema per ottenere la differenza. "ll governatore regionale Raffaele Fitto - dice padre Benito - ha promesso che integrerà la somma raccolta fino a raggiungere 100.000 euro (attingendo i fondi grazie alla legge collegata ai progetti per la cooperazione internazionale)".
La casa di accoglienza (il cui progetto è stato donato dall'assessore all'Urbanistica, Donato Bosco) potrà ospitare circa 50 bambini tra i 2 ed i 14 anni che attualmente i frati tengono in una struttura di paglia e fango.
La struttura sarà la prima "soluzione" anche per il problema gravissimo del traffico di bambini per utilizzarne gli organi che sta avvenendo nel Paese africano.
I padri cappuccini hanno reso noto il contenuto di due comunicati, delle monache "Serve di Maria" di Nampula (leggi), città del Mozambico, e del segretario missioni e giustizia dei frati "Servi di Maria" (leggi). I documenti denunciano la "sparizione di bambini con ritmi da catena di montaggio mentre il governo di Mozambico pare non si occupi molto dell'argomento e anzi c'è il sospetto che vi sia una qualche connivenza con questo traffico", ha evidenziato Di Matteo. Peraltro le suore sono state minacciate per aver protetto alcuni bambini.
II comitato CHINDE CHIAMA BARI lancia un'altra campagna volta a sensibilizzare la comunità internazionale (Onu, Unicef, Interpol, parlamento) sul vergognoso traffico di organi. È stata organizzata una raccolta di firme (è già possibile farlo presso il pub Storie del Vecchio Sud, in via Buccari) da inviare al governo del Mozambico. Inoltre è sempre possibile effettuare donazioni al c.c. postale 49884307 - comitato Chinde chiama Bari, missioni estere cappuccine, via Abbrescia, Bari.

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Bari, Giovedì 5 Febbraio 2004




«Chinde chiama Bari»
domenica gran finale


Ultimi appuntamenti con la solidarietà nell'ambito dell'iniziativa "Chinde chiama Bari". Sabato si chiuderà la sottoscrizione delle adesioni volontarie - ogni tagliando è di 2,50 euro e in circolazione ve n'è un numero pari a un valore complessivo di 80mila euro - e domenica è in programma al santuario di Santa Fara uno spettacolo con l'estrazione dei biglietti fortunati. In palio ci sono premi messi a disposizione dalle aziende schierate in favore dei bambini del Mozambico. Nel corso della serata saranno premiate le squadre che hanno partecipato all'ottagonale di calcio, che si è disputato all' Arena della Vittoria, arbitrato dai tecnici del Centro sportivo educativo nazionale (Csen) è dell'Uisp.
E' il momento di tirare le somme: nel fine settimana gli organizzatori - un comitato spontaneo che fa capo ai frati cappuccini di Santa Fara di "Chinde chiama Bari" - un sogno nato due mesi fa per donare agli orfani di una regione povera del Mozambico un nuovo asilo, oltre a55 letti, coperte e lenzuola, stoviglie per la cucina e il refettorio, panche, sedie e banchi per la scuola - faranno la conta degli euro raccolti: ne servono fra i 90mila e i 100mila per costruire una casa accogliente per le piccole vittime della miseria e di una sanguinaria guerra civile.
Domenica sarà l'occasione per dire grazie alla cittadinanza intera - istituzioni, studenti, musicisti, artisti di strada, aziende, forze dell'ordine, privati cittadini - che ha accolto l'appello e per premiare i migliori in campo: la sfida di calcio fra otto squadre ha visto trionfare la formazione della Polizia municipale, che ha primeggiato sulla Multiservizi, sui frati, sugli studenti del liceo scientifico "Scacchi", sugli universitari del pub "Storie del vecchio sud", sull' Amiu, sui politici, sulla Polizia di Stato. Alle 19, a Santa Fara, appuntamento con la musica: è prevista l'esibizione gratuita dell'orchestra della scuola media inferiore 'Zingarelli', del gruppo di teatro dello "Scacchi", dei Batucada. A far sventolare alta la bandiera della pace con il linguaggio della musica sarà anche il coro dei ragazzi delle scuole medie "Massari" e "Galilei", che interpreteranno canzoni originali in tema, scritte da Gennaro Fasano, pianista e compositore, e da Carlo Stragapede, paroliere e giornalista della "Gazzetta del Mezzogiorno", in arte "Alì & Jack". Accompagnato dai due autori,.il coro delle due scuole intonerà a pieni i polmoni inni di pace come "Aladino, per gli amici Dino", "Alì & Jack" e "Una domanda difficile".
I promotori della iniziativa si augurano che la chiesa di Santa Fara, per l'occasione, sia affollata di cittadini generosi, e soprattutto che i biglietti della lotteria benefica vadano davvero a ruba, per permettere a bambini e famiglie meno fortunati di avere un tetto per studiare e generi di p rima necessità, in questo caso di sopravvivenza.
Infine una chicca: per l'occasione sarà aperto al pubblico, dalle 17 alle 19, il museo etnografico, nel quale sono conservati manufatti unici dall'importante valore simbolico delle tribù che abitano l'Africa.

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Bari, Domenica 1 Febbraio 2004




Chinde chiama Bari
solidarietà in campo


Si qualificano per la finale - che si disputa questa mattina a partire dalle 9.30 sempre all'Arena della Vittoria - le squadre della polizia municipale, della Multiservizi, dei frati cappuccini e degli universitari che si ritrovano al pub "Storie del vecchio sud" (per la verità al quarto posto si è piazzato il liceo "Scacchi", che ha deciso però di non giocare la partita decisiva). A seguire nell'ordine la formazione dell'Amiu, dei politici e ultima della polizia di Stato. Grande festa ieri allo stadio della Vittoria per l'ottagonale di calcio (è stata offerta la collaborazione tecnica degli arbitri dell'Uisp e del Csen) "Chinde chiama Bari", l'iniziativa promossa da un comitato spontaneo che fa capo ai frati di Santa Fara.
Un clima di amicizia in linea con lo spirito dell'iniziativa, racchiuso nelle parole dello striscione affisso sulla tribuna: "Un ponte per il Mozambico, una casa per il diritto di vivere. Grazie Bari". La scommessa che ha messo in moto la macchina della solidarietà è raccogliere 90mila euro per costruire un nuovo asilo per gli orfani di strada, una cinquantina di bambini, ospitati in una struttura gestita dal 1989 dai frati cappuccini. In un mese è stato organizzato un grande spettacolo e venduti biglietti per la sottoscrizione volontaria. E poi la partita di ieri - che ha visto in campo anche il Presidente della Regione Raffaele Fitto - e la finale di oggi. E ancora il concerto gratuito in programma domenica 8 febbraio al santuario di Santa Fara. Manifestazioni dal grande valore sociale che hanno saputo aggregare la cittadinanza intera.

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Bari, Venerdì 30 Gennaio 2004


BARI CITTA'
Per gli orfani
di Chinde
torneo di calcio

Dopo lo spettacolo di beneficenza al "Piccinni", domani e domenica si giocherà un otta.gonale di calcio all'Arena della Vittoria a cui farà seguito, sempre nella serata di domenica, una performance musicale nei saloni del santuario di Santa Fara. Nuovo appuntamento con la gara di solidarietà in favore della comunità di orfani africani "adottati" dal comitato che fa capo ai frati cappuccini di Santa Fara. "Chinde chiama Bari" è l'iniziativa di raccolta fondi lanciata un mese fa e che ha trovato il sostegno di una città intera: istituzioni, studenti, musicisti, artisti di strada, aziende, forze dell'ordine, privati cittadini.
Tutti mobilitati per donare ai bambini di strada che vivono in una regione povera del Mozambico 55 letti; coperte e lenzuola; stoviglie per la cucina e il refettorio; panche, sedie e banchi per la scuola; un nuovo asilo. Il "sogno" ha un costo: dai 90mila ai 100mila euro, da spendere anche per la recinzione del terreno e per le opere di ristrutturazione del complesso. Con gioia ieri mattina padre Benito Di Caro (segretario provinciale delle missioni estere dei cappuccini), Antonio Di Matteo (consigliere comunale) e Sergio Scarcelli (artista e titolare del pub "Storie del vecchio sud") - fra i componenti del comitato - hanno tracciato un primo bilancio: "Durante lo spettacolo di cinque ore e mezza al "Piccinni" il pubblico ha donato 6mila euro. Inoltre sono stati emessi biglietti da 2,50 euro l'uno per la sottoscrizione pari ad una somma totale di 80mila euro". L'auspicio per gli organizzatori è che non ne rimanga invenduto nessuno, E proprio per mantenere viva l'attenzione sul progetto, ecco il torneo di calcio: domani e domenica, a partire dalle 9 del mattino, sul campo dell'Arena della Vittoria si daranno battaglia le squadre dell'Amiu, della Multiservizi, del liceo scientifico "Scacchi" (alunni e insegnanti), della polizia di Stato, degli universitari, dei frati cappuccini, della polizia municipale, dei politici (per la formazione degli amministratori indosserà le scarpette chiodate pure il Presidente della Regione Raffaele Fitto). Domenica, alle 19, a Santa Fara si esibiranno gratuitamente l'orchestra della scuola media inferiore 'Zingarelli', il gruppo di drammatizzazione dello "Scacchi", i Batucada.
"La casa - lancia l'idea padre Benito - sarà dedicata alla città di Bari. Stiamo cercando di coinvolgere l'ambasciata del Mozambico a Roma per proporre un gemellaggio fra Chinde e Bari".
L'avventura - a cui si metterà fine l'8 febbraio con l'estrazione dei premi della sottoscrizione - prosegue l' impegno dei frati cappuccini in Mozambico. L'orfanotrofio di Chinde è sorto nel 1989, in piena guerra, per proteggere gli orfani della sanguinosa guerra civile che continua a mietere vittime. Nella zona di Chinde gli aiuti umanitari arrivano con difficoltà. Il cuore dei baresi può contribuire a dare un tetto ai bimbi di strada.



Bari, in campo al 'della Vittoria'
per la casa d'accoglienza a Chinde


BARI - Un primo bilancio di 'Chinde' - raccolta fondi per la costruzione di una casa per bambini di strada a Chinde in Mozambico. Questo il tema della conferenza tenutasi ieri al santuario di S. Fara, a Bari. L'occasione è servita anche per la presentazione del torneo calcistico 'Squadre in campo per Chinde', che si terrà domani e domenica all'Arena delle Vittorie a Bari. Presenti all'incontro: Antonio Di Matteo, consigliere comunale, padre Benito De Caro, missionario in Mozambico e alcuni frati cappuccini di S. Fara, collaboratori attivi dell' iniziativa. Si è formato un comitato, che vede presenti i Padri Cappuccini di Puglia, preposti alla missione in Mozambico, ed una serie di laici, uomini delle istituzioni, di vari politici della città, nonchè Sergio Scarcelli del pub barese 'Storie del vecchio Sud'. Un comitato per dare risposte ad un appello lanciato più di due anni fa da padre Benito De Caro: chiedeva aiuto perché si costruisse una casa di accoglienza per bambini di strada a Chinde, dove lui operava, in quanto c'era stata una terribile alluvione, che aveva colpito tutto il Paese. Il fenomeno dei 'bambini di strada', essenzialmente conosciuto nei paesi dell'America Latina, non esisteva in Africa, dove la cultura dell'unione della famiglia come valore, era molto forte. In particolare in Mozambico, si è svolta una sanguinosissima guerra, conclusasi con la pace nel 1992, firmata a Roma, sotto l'egida della Comunità di S. Egidio: quella guerra ha lasciato molti orfani, soprattutto neonati. Un'altra piaga è la malattia dell'Aids: sono molti i bambini colpiti, purtroppo curati da nessuno. Anche in questo caso, tanti restano orfani dei genitori, vittime del male. Non ultimo, il problema della povertà: i bambini girano per le strade, frugando tra i rifiuti per placare la fame. Dunque Bari ha risposto all'appello di Chinde, con diverse iniziative benefiche: la prima, una maratona di spettacolo durata 5 ore, domenica scorsa al Piccinni. Per domani e domenica (ore 9), un torneo calcistico ottagonale, all'Arena della Vittoria: giocheranno anche uomini politici della Città, tra cui lo stesso Di Matteo, nonché il Presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto. Obiettivo del comitato: raccogliere tra i 90 e i 100.000 euro per attrezzare con beni primari la casa di accoglienza: letti, stoviglie, coperte e lenzuola. In previsione anche l costruzione di un asilo.

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Bari, Martedì 27 Gennaio 2004





Solidarietà: la musica barese
fa il pieno per gli orfani di Chinde


"Chinde chiama Bari" è stata una gara di solidarietà in musica non stop (dalle 18 alle 22.30) che si è consumata domenica sera al teatro Piccinni di Bari. Una campagna per aiutare i bambini dell'orfanotrofio di Chinde, cittadina africana del Mozambico, con l'obiettivo di raccogliere fondi per la costruzione di un asilo e l'acquisto di letti, coperte, lenzuola, stoviglie.
Quando la solidarietà chiama, la musica risponde. Come sempre. Ed è successo anche per l'evento organizzato in collaborazione tra frati cappuccini di Santa Fara, alcuni consiglieri comunali (Antonio Di Matteo, Ugo Lorusso, Costantmo Monteleone) e Sergio Scarcelli (titolare del pub Storie del Vecchio Sud). Coinvolti tantissimi artisti pugliesi, tra musicisti, giocolieri e attori, nella serata che ha visto la prima ricomparsa della coverband 'The Quarrymen'. Straordinaria è stata anche la partecipazione del pubblico barese, oltre seicento persone hanno affollato il teatro contribuendo alla raccolta di oltre seimila euro dei novanta richiesti per la realizzazione del progetto.
Le iniziative continueranno con un torneo di calcio che si terrà il 31 gennaio e il l febbraio all'Arena della Vittoria. Info: www.chmdechiamabari.org.

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Bari, Giovedì 8 Gennaio 2004




Corsa alla solidarietà per Chinde

Procede a gonfie vele l'iniziativa «Chinde chiama Bari». Si tratta della campagna della campagna di solidarietà per aiutare i bambini dell'orfanotrofio della cittadina africana, nel Mozambico, dove dal 1950 i frati cappuccini della provincia di Bari svolgono la loro preziosa opera. Obiettivo raccogliere 100.000 euro per costruire un asilo e fornire assistenza ai 49 bambini di Chinde, realizzando un piano di sviluppo del centro che preveda la costruzione del nuovo asilo e l'acquisto di 55 letti, coperte, lenzuola, stoviglie per la cucina, panche, sedie e banchi.
All'iniziativa hanno aderito, fornendo il loro patrocinio, Comune, Provincia e Regione dimostrando di aver recepito il messaggio lanciato in nome della solidarietà e dell'infanzia abbandonata. Saranno lo sport e lo spettacolo le fonti di approvvigionamento per portare a compimento la «missione» della raccolta dei fondi.
Domenica 25 al teatro Piccinni ci sarà lo spettacolo non stop a cui hanno già aderito numerosi artisti locali. Sabato 31 e domenica 1° febbraio all'Arena della Vittoria, si terrà il torneo di calcio al quale parteciperanno le squadre di polizia di Stato, polizia municipale, Amiu, Multiservizi, pub Storie del vecchio Sud e politici di Comune, Provincia e Regione (ha assicurato la sua presenza in campo, il governatore Raffaele Fitto). Gli incassi delle manifestazioni saranno devoluti alla causa degli sfortunati bambini del Mozambico. L'8 febbraio, infine, presso il santuario di Santa Fara, si terrà una lotteria, che metterà in palio, tra l'altro anche le maglie autografate di alcuni assi del calcio (ci sarà quella di Cassano?).
I cappuccini, in collaborazione con alcuni consiglieri comunali (Antonio Di Matteo in primis) hanno costituito un comitato (con sede a Santa Fara) finalizzato a costruire una rete di solidarietà e fratellanza con lo scopo di aggregare tutte le forze del volontariato locale. Della nascita dell'organismo è artefice anche Sergio Scarcelli, proprietario del pub Storie del Vecchio Sud, il primo a mettere il proprio mattone nella casa della solidarietà pro-Africa.

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Bari, Sabato 6 Dicembre 2003



«Chinde in Mozambico chiama Bari»
I frati cappuccini lanciano la raccolta

BARI - "Chinde in Monzambico chiama Bari" questo lo slogan della campagna di solidarietà in aiuto dei bambini dell' orfanatrofio di Chinde dove da anni lavorano i frati capuccini della provincia di Bari.
I religiosi hanno dato il via in collaborazione con alcuni consiglieri comunali ad un comitato che 'costruisca una rete di soldarietà. "Abbiamo bisogno di fondi - ha spiegato ai giornalisti il padre cappuccino Diego Pedone - affinchè gli attuali 49 bambini di Chinde, un' isola formata dal delta dello Zambesi e l'oceano indiano, nel cuore del Monzambico, possano continuare ad essere assistiti. Ci vorrebbero circa centomila euro per realizzare un piano di sviluppo del centro che preveda non solo lavori in muratura della struttura ma anche materiale come coperte, lenzuola, stoviglie per la cucina, panche, sedie e banchi. Crediamo nella solidarietà dei pugliesi e a tal proposito abbiamo creato un vero e proprio comitato, con sede nella parrocchia di Santa Fara, proprio per aggregare tutte le forze del volontariato locale intorno a questo importante progetto".
"Per raccogliere fondi - ha detto il consigliere comunale Antonio di Matteo - prevediamo di organizzare un quadrangolare di calcio per il 31 gennaio, e per il 25 gennaio uno spettacolo 'No stop' al teatro Piccinni dove cercheremo di sensibilizzare l'opinione pubblica sui valori della solidarietà e della pace con una specifica attenzione in favore di questi bambini che attendono di vivere una vita migliore".
I promotori dell'iniziativa cercheranno inoltre di sensibilizzare le associazioni di categoria e i sindacati per ulteriori iniziative; in tempi brevi sarà costituito un numero di conto corrente postale sul quale potranno essere devolute le offerte in favore di questo progetto di pace e solidarietà.

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Bari, Giovedì 4 Dicembre 2003


«Chinde chiama Bari»
appello per un asilo

«Chinde chiama Bari». Questo lo slogan con cui i frati Cappuccini intendono rafforzare il collegamento tra il capoluogo pugliese ed il Mozambico in nome della solidarietà e dell'infanzia abbandonata. Ieri al Comune è stata lanciata la campagna di solidarietà per aiutare i bambini dell'orfanotrofio della cittadina africana dove dal 1950 i frati Cappuccini della provincia di Bari svolgono la loro preziosa opera. Obiettivo raccogliere 100.000 €uro per costruire un asilo in Africa.
I religiosi, in collaborazione con alcuni consiglieri comunali (Antonio Di Matteo, Prc; Ugo Lorusso, ex Udc; ed il Presidente del Consiglio comunale Costantino Monteleone) e Sergio Scarcelli, del pub Storie del Vecchio Sud hanno dato il via alla creazione di un comitato finalizzato a costruire una rete di solidarietà e fratellanza con chi è più sfortunato di noi.
<<Abbiamo bisogno di fondi - ha spiegato il padre Francesco - affinché gli attuali 49 bambini di Chinde, un'isola formata dal delta dello Zambesi sull'Oceano Indiano, possano continuare ad essere assistiti. Ci vorrebbero circa 100.000 €uro per realizzare un piano di sviluppo del centro che preveda la costruzione del nuovo asilo e l'acquisto di 55 letti, coperte, lenzuola, stoviglie per la cucina, panche, sedie e banchi>>.
<<Per raccogliere fondi - ha detto Di Matteo - prevediamo di organizzare un quadrangolare di calcio per il 31 gennaio, e per il 25 gennaio uno spettacolo "No stop" al teatro Piccinni. L'obiettivo è tentare di sensibilizzare l'opinione pubblica sui valori della solidarietà e della pace con una specifica attenzione in favore di questi bambini che attendono di vivere una vita migliore. Lanciamo un appello al volontariatp laico e cattolico affinché aderisca al comitato. Lo stesso vale per tutti i gruppi musicali ed artistici che vorranno esibirsi il 25 gennaio>>.
Scarcelli è il fautore dell'iniziativa, colui che ha raccolto la bottiglia contenente il disperato messaggio di aiuto proveniente dal Paese africano: <<Il nostro è un aiuto simbolico che però può servire da apripista a chi ignora queste tristi realtà>>. Padre Diego, ministro provinciale dei Cappuccini di Puglia, ha sottolineato come si tratti di un momento di <<politica nobile, che non chiude la porta in faccia a nessuno>>.
E' stato creato un comitato, con sede nella parrocchia di Santa Fara, con l'obiettivo di aggregare tutte le forze del volontariato locale. Inoltre si intende sensibilizzare le associazioni di categoria e i sindacati per ulteriori iniziative: in tempi brevi sarà costituito un numero di conto corrente postale sul quale potranno essere devolute le offerte. Sabato alle 9,30 a Santa Fara la prima riunione operativa. Per adesioni e informazioni ci si può rivolgere anche al Centro Missioni in via Abbrescia 104 (tel. 080.5541366) oppure telefonare ai numeri: 335.268773; 340.3621367; 339.4228331.

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info@chindechiamabari.org
080.5541366 - 335.268773 - 340.3621367 - 339.4228331
 
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