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Territorio e suoi abitanti
Il territorio di Chinde č costituito da varie decine di isole formate
dai numerosi bracci dello Zambesi e dai grandi canali di acqua salata,
alimentati dalle acque dell'Oceano Indiano che si addentrano nell'entroterra
per molti chilometri, che nell'ora dell'alta marea, diventano autentici
fiumi.
La gente fa parte di quei gruppi che gli etnologi definiscono "popoli
della conca del basso Zambesi". La maggior parte sono Maindo
e parlano la lingua Emaindo. Sia linguisticamente che dal punto
di vista somatico sono un popolo cerniera tra gli Asena e gli
Atxwabo. Ne risulta cosė un popolo differente con una lingua
propria.
Cenni storici
La Missione di S.Pietro Apostolo di Chinde era stata eretta il 7 agosto
1901. Rimase aperta, con alcune interruzioni, fino al 1919 quando,
per mancanza di missionari, fu affidata all'amministrazione pubblica.
Dopo alterne vicende la Chiesa
e la residenza furono riaperte nel '43 insieme ad una scuola elementare.
Furono poi smantellate a causa dell'erosione del mare e ricostruite
su un terreno ceduto dallo Stato.
La chiesetta esiste tuttora, anche se adibita a magazzino
generale
dell'Associazione dei Contadini di Sombo. La residenza servė invece
a P. Anselmo e a Fra Egidio Visconti da Scorrano fino al '56, quando
si trasferirono nella nuova
residenza missionaria da loro costruita.
Sotto le palme da cocco
La storica missione di S. Pietro Apostolo venne cosė trasferita a
5 km. di distanza dalla cittadina, seguendo una prassi ormai consolidata
in tutta la Zambesia: allontanarsi dai centri cittadini per vivere
a stretto contatto con le popolazioni. Cio favoriva uno sviluppo pių
congeniale alla cultura locale.
I due missionari per costruire questa nuova
residenza si disputavano con l'Oceano i ruderi delle case da esso
inghiottite.
Il suolo č sabbioso ma il panorama č incantevole. Si trova in un'autentica
foresta di palme da cocco. Di qui difatti comincia uno dei più
grandi palmeti del mondo. In qual periodo (anni '50) arrivava a produrre
anche il 90% di tutta la produzione nazionale di copra.
La missione si andava strutturando logisticamente: nacquero la casa
delle Suore, un collegio per raccogliere i ragazzi in precarie condizioni
sociali e i migliori alunni delle altre scuole.
Lo sviluppo della missione
non fece dimenticare l'azione pastorale nella cittadina di Chinde,
la chiesetta del '45 non bastava pių alle accresciute esigenze liturgiche
e pastorali della comunitā cristiana.
Fu Padre Cassiano Antonucci da Barletta a risolvere questo problema
disegnando e costruendo una bellissima
Chiesa nel centro abitato.
Con l'arrivo delle Suore portoghesi (1968) si resero necessarie altre
opere, tra le quali la Scuola
Media, che servė ad impedire l'esodo della gioventų verso le grandi
cittā.
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